TRE ELEMENTI DI SUCCESSO PER UN PUBLIC SPEAKING EFFICACE

 

Un’indagine condotta in diversi paesi del mondo, ha dimostrato che parlare in pubblico oscilla tra il primo ed il quarto posto nella classifica delle paure più in voga tra la popolazione.

In Inghilterra è addirittura al primo posto, seguita dalla paura di morire.

Respiro affannato, ansia, sudorazione…

Risultato?

Di certo non quello desiderato.

Parlare in pubblico è sicuramente una di quelle competenze che dovrebbero insegnare fin dai primi giorni sui banchi di scuola. In realtà, a volte, ciò che accade nel sistema scolastico italiano, è proprio il contrario.

Ci insegnano ad avere paura e ansia nell’affrontare i nostri speech.

Ricordi? Tu sei seduto al tuo banco. Lei dice: ”adesso interrogo!”. E lo dice con quel tono un po’ godereccio. Per la serie “vediamo chi becco che non ha studiato! Così mi diverto un po’ “.
I livelli di adrenalina e cortisolo salgono. Tu inizi a stressarti. Pensi: “se non la guardo, non mi chiama.”.
Provi ansia, paura e… et voilà! Il tuo nome!
Ti alzi, vai alla lavagna, gli occhi di tutta la classe puntati addosso, il suo sguardo che ti giudica ed il resto è storia. Tutto ciò ripetuto nel tempo crea un collegamento neuronale che associa la situazione “public speaking” ad uno stato d’animo, come ad esempio, “l’ansia”.

Questo collegamento neuronale si può modificare nel tempo. Potrebbe rafforzarsi, come andare a scemare o addirittura modificarsi, da legame “Public speaking – ansia” a “Public speaking – sicurezza”.

È facilmente comprensibile che, un’esperienza continuativa e duratura nell’età adolescenziale, creerà la nostra attitudine comportamentale in risposta al parlare in pubblico.
È molto utile comprendere perciò che, come parliamo in pubblico, non avviene perché siamo fatti così, ma perché rispondiamo con determinati comportamenti a quella situazione. E se è vero che una persona non cambia, ma cambia i suoi comportamenti, allora vuol dire che possiamo cambiare e migliorare i nostri comportamenti nelle situazioni quotidiane nelle quali parliamo in pubblico.

Prima di darti i 3 elementi di successo per un public speaking efficace, lascia che ti evidenzi due concetti fondamentali:

  • Il pubblico. Pensiamo che Public Speaking voglia dire parlare davanti ad una platea di decine e decine di persone. In realtà il Public Speaking avviene dal 1to1 al 1to many. Se sei un imprenditore, un team leader, un manager e devi dare feedback ad un tuo subordinato, devi avere le giuste competenze per preparare il tuo speech.
    Se sei in una riunione, con quattro, cinque o dieci persone, devi conoscere le migliori tecniche per far si che il tuo messaggio sia coinvolgente e che arrivi in maniera realmente efficace ai tuoi interlocutori. Quindi public speaking non è solo in quelle situazioni dove la platea è numerosa.

 

  • “Ma io non ho paura di parlare in pubblico”. Questa è una frase che a volte mi capita di sentire. Come se un’ottima capacità di parlare in pubblico fosse dettata solo dal non avere paura a stare davanti a delle persone. Fai molta attenzione perché mi capita spesso di trovare professionisti, A.D., ecc., anche stimati, che pensano di essere degli oratori incredibili solo perché si sentono sicuri nel parlare davanti ad un uditorio, ma non si rendono conto che, i messaggi che inviano, non sono efficaci a causa di una grave mancanza tecnica e metodologica.

 

Fatta questa premessa, di seguito trovi i tre elementi di successo che sono anche il cardine dei nostri corsi di Public Speaking in Very Personal Consulting:

 

1. GESTIONE DI SÉ

Il primo e principale elemento. Noi siamo i capitani della nave e per questo è vitale sapersi gestire in ogni situazione. Questo elemento è composto da 5 altri elementi, che sono:

  • CONTATTO VISIVO
  • GESTUALITÀ
  • POSTURA
  • VOCE
  • GESTIONE DELLE EMOZIONI

 

2. PRESENTAZIONE EFFICACE

Come scrivevo è inutile non avere paura di parlare in pubblico, se quando dobbiamo mandare il nostro messaggio, non siamo stati abili nel creare una presentazione efficace, che segua passo-passo degli schemi ben precisi.
Kennedy diceva che l’unica ragione per fare un discorso, è cambiare il mondo. Se vogliamo realmente cambiare il nostro mondo (lavoro, casa, o quant’altro), possiamo farlo sapendo che ogni speech segue questi quattro passi:

PREPARAZIONE, CORPO, APERTURA, CHIUSURA.

 

 3. GESTIONE DEL PUBBLICO

Per questo elemento ci sarebbe molto da dire. Vi riporto quello che reputo il primo da tenere in considerazione e gestire. Uno degli errori più grandi che si commettono è quello di non preparare a dovere l’aula. Che sia un’aula corsi o una sala riunioni. In base alla sala è importante che tutto il pubblico abbia buona visibilità dello schermo, del presentatore, della lavagna e di qualsiasi supporto utilizzato. Durante le prove, posizionatevi nelle sedute dell’uditorio, per verificare che non ci siano ostacoli che impediscono una buona visione e ascolto.

ERRORI DA EVITARE: passare davanti al proiettore, coprire la presentazione, girare le spalle alla platea e continuare a parlare, posizionarsi non permettendo la visibilità dello schermo al tuo pubblico, non concordare il momento per eventuali domande.

 


Questi sono solo alcuni consigli utili per essere maggiormente efficace nei tuoi speech.
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 In conclusione ti lascio con questa citazione: 

I migliori oratori danno l’impressione di improvvisare, ma in realtà si preparano tutto.
– J.F. Kennedy –

Fabrizio Rotta – CEO e Founder