L’ERBA VOGLIO NON CRESCE NEANCHE NEL GIARDINO DEL RE

Spesso mi ritrovo a parlare con amici o clienti che sospirando mi raccontano di un loro particolare momento difficile, di scelte che danno loro dei pensieri e di come si sentano costretti a dover fare delle cose. Mi dicono “devo dimagrire, devo cambiare le mie abitudini, devo organizzare meglio il mio tempo, sai lo devo fare per mia figlia, lo devo fare per mia mamma, lo devo fare…devo… devo……” ed io mentre li ascolto non posso fare a meno ogni volta di farmi delle domande, sarà perché quando sento la parola devo scatto nella mia mente una fotografia, la parola devo mi fa pensare ad una persona che sta facendo con obbligo qualche cosa con malumore, costretto e piegato a portare un carico che non vorrebbe, la parola devo mi risuona come qualcosa di gravoso e pesante che toglie le energie e con tutti questi ‘devo’ e ‘dovrei’ non posso fare a meno di chiedermi…

E chi ti obbliga ?

Chi ci obbliga a fare le cose che ‘ci imponiamo’ di fare?

Qualcuno potrebbe pensare che questa è solo una mia considerazione, di fatto è solo un modo di dire, nessuno ci costringe realmente ma poi facendo qualche domanda in più salta fuori che in effetti è imposto come un obbligo che le persone si auto-infliggono.

Certo ci sono momenti in cui non ci sono altre vie di uscite, ci sono situazioni che quasi ci costringono ad avere determinati comportamenti ed allora il devo diventa l’unica via percorribile anche contro voglia, ma troppo spesso portiamo in giro uno zaino che non è il nostro.

articoloQuando ero bambino ricordo bene che l’insegnamento era “ l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re” e sono cresciuto con questo retaggio culturale del vorrei, potrei avere, solo per educazione, solo per cultura, solo per non dare l’impressione di essere pretenzioso.

Il punto è che le parole hanno un peso, la nostra mente è un computer meraviglioso che risponde ad ogni stimolo e che è sempre alla ricerca di risposte se solo poniamo la domanda giusta, secondo voi qual’è la risposta alla parola devo, qual è inconsciamente l’energia che sprigiona la parola devo??

Lavorando con tante persone ho sentito diverse teorie, ognuno ha il suo modo di pensare, ognuno ha la sua leva motivazionale e per qualcuno il devo è una forte spinta al fare qualcosa, li fa sentire obbligati dal dolore che proveranno se non agiranno in un certo modo ma una cosa accomuna tutti, esistono sempre strategie più motivanti solo che a volte non ci fermiamo a pensare che possano esistere.

Hai qualche ‘devo’ di troppo che ti ripeti spesso??

Fermati un istante e seguimi in un semplice esercizio:

Ti chiedo di sostituire mentalmente uno di quei ‘devo’ e di metterci un posso…..

Che sensazione provi?

E ora fai la stessa cosa con IO VOGLIO………. al posto di posso, come migliora la sensazione rispetto al devo?

Spesso manchiamo di alternative perché abbiamo sempre fatto così e non ci rendiamo conto che possono esistere soluzioni migliori.

Più vuoi meno devi non sono solo parole, è un mantra quotidiano di grande efficacia.

Come facciamo spesso provare nei nostri corsi di Comunicazione Efficace la qualità delle nostre parole e della comunicazione con noi stessi è direttamente proporzionata alla qualità dei nostri pensieri, stati d’animo e risultati.

Sostituisci i tuoi devo con VOGLIO e cambierà la percezione della tua realtà, è una questione di scelte e come scegliamo di parlarci e di parlare agli altri influenza il nostro modo di approcciarci alla vita.