Nell’ultimo periodo incorro sempre più in storie di persone straordinarie che hanno raggiunto la propria eccellenza. Esaminando queste storie, il minimo comune denominatore fra tutte è l’IMPEGNO che hanno messo in quello che facevano, negli obiettivi che si erano prefissati, formando così, giorno dopo giorno il loro TALENTO.

In quest’epoca invece prende sempre più la convinzione della negazione al valore dell’impegno.

L’idea è quella che i nostri risultati, il futuro, il nostro destino sia determinato da fattori quali: geni, fortuna, le giuste raccomandazioni, talento innato anziché dal livello del proprio impegno.

Ma davvero è possibile raggiungere la propria eccellenza senza impegnarsi e sudare?

Davvero contano solo i fattori esterni?

I nostro Geni modellano i comportamenti e quindi il corso degli eventi?

Prima di rispondere a queste domande ti racconto la storia di Miyamoto Musashi.ARTICOLO

Miyamoto Musashi è considerato il più grande samurai di tutti i tempi della storia del Giappone. Cresciuto orfano e con un carattere irrequieto, provocatore e attaccabrighe, uccise in duello il suo primo avversario più grande di lui, un Samurai esperto, all’età di tredici anni.

Dal quel momento Miyamoto cominciò a vagabondare per il Giappone sfidando i migliori guerrieri e vinse oltre sessanta duelli all’ultimo sangue. L’obiettivo di Musashi non era quello di eliminare il proprio avversario bensì realizzare la perfezione in quel gesto lapidario e senza appello dei duelli di allora. Aveva imparato a distaccarsi dalle emozioni proprio nel momento più importante e decisivo dello scontro, e a focalizzarsi sull’azione anziché sulla paura. Il ricordo di questo leggendario Samurai, non è dovuto al fatto che abbia superato così tanti duelli all’ultimo sangue, ma per aver passato la vita intera alla ricerca della perfezione attraverso un impegno straordinario. Arrivato all’età di trent’anni smise con i duelli e si dedicò con un lavoro scrupoloso e senza sosta a comprendere i fattori comuni che producono l’eccellenza nelle arti marziali giapponesi. Lasciò, prima di abbandonare il suo corpo, un trattato, il GORIN-NO-SHO (Libro dei Cinque Anelli) con i suoi insegnamenti e il suo messaggio di vita. La sua esistenza è un esempio straordinario di cosa significhi l’impegno nel raggiungimento della propria eccellenza.

Ma cosa sarebbe successo se Myamoto Musashi non si fosse impegnato con la dedizione che lo ho contraddistinto, pensando che sarebbero bastati solo i suoi geni, o la sua predisposizione al combattimento per vincere in battaglia?

Beh forse dopo quel primo duello vinto a 13 anni, non avremmo sentito parlare di lui, e del suo prezioso trattato. Nella società di oggi passa troppo facilmente il pensiero dominante che per riuscire bisogna essere fortunati, vincere tanti soldi, trovarsi al posto giusto al momento giusto, avere conoscenze, e potrei continuare all’infinito. Attenzione a dare peso a questi paradigmi, perchè:

LE CREDENZE MODELLANO I NOSTRI COMPORTAMENTI.

Finché crediamo che la nostra vita sia controllata da fattori esterni, dal fato , dal caso, dalle stelle, dalla Politica, fattori fuori dal nostra padronanza, allora non attingeremo mai al nostro grande potere personale.

Queste sono solo alcune delle credenze limitanti che ostacolano il raggiungimento dei tuoi obiettivi, e che soffocano il tuo Talento.

ARTICOLOAltra questione importante sta nell’interpretare il concetto di “Talento” sotto un’unica connotazione genetica. Qui la scienza ha dimostrato attraverso nuovi sviluppi recenti che vanno sotto il nome di ”EPIGENETICA”, che il Talento o “Gene Innato” va attivato! L’epigenetica sottolinea che ciò che determina la trasmissione delle caratteristiche degli individui non sono i geni e basta. Infatti un GENE può anche non manifestarsi  e rimanere latente per tutta la vita, o manifestarsi parzialmente . Il comportamento dipende dall’azione delle Proteine regolatrici che a loro volta  sono influenzate direttamente dall’ambiente.

Esempi di ambienti che condizionano i nostri geni sono: l’alimentazione, l’inquinamento, l’esercizio fisico,  lo stress mentale, i messaggi negativi dei Mass Media. E così via.

Abbiamo la libertà di scegliere e decidere, quali azioni intraprendere, quali persone frequentare, quali sport praticare, quali messaggi ascoltare. La nostra eccellenza dipende da come interpretiamo la realtà esterna a noi, dalle azioni che mettiamo in atto ogni giorno, e dal livello di IMPEGNO e abnegazione che siamo disposti a mettere in gioco.

Penso che ognuno di noi abbia il Gene del Talento dentro di sé, ma se non lo attiviamo con il giusto atteggiamento mentale, la giusta determinazione e Impegno profondo, allora rimarrà nascosto dentro noi stessi, e stenterà ad uscire!

I geni sono importanti certo, ma non determinano il nostro destino!

Spesso quando lavoro con gli sportivi che hanno ben chiaro l’obiettivo da perseguire, non posso che soffermarmi sul concetto di IMPEGNO e di sudore. Sudore vero che giorno dopo giorno bisogna mettere in campo per arrivare a tirar fuori il proprio Talento. Senza risparmiarsi mai!

Miyamoto Musashi lo sapeva bene, per quello che ha dedicato la sua vita alla ricerca della perfezione e della comprensione di come ottenere l’eccellenza.

Forse nel corso della tua vita non affronterai un duello all’ultimo sangue MA, sicuramente ti troverai alle prese con tante sfide quotidiane da dover superare.

Più sarai preparato ad affrontarle e migliore sarà il risultato che otterrai.

Quindi basta con le scuse, gli alibi, le credenze limitanti, e frasi del tipo:

“il talento è solo per pochi!”

e,  prendi spunto da Miyamoto Musashi che diceva:

“TU DEVI PRATICARE SENZA TREGUA”

                                                                                             Miyamoto Musashi

Solo così potrai far sbocciare il tuo Talento , raggiungere la tua Eccellenza e uscirne vincitore!