L’ansia è una nostra nemica o amica? una cosa è certa non ci lascia indifferenti

Per affrontare e sconfiggere il tuo nemico è utile conoscerlo

Oggi vorrei parlarvi di un’emozione che spaventa molte persone, l’ansia! Iniziamo a conoscerla…

Ultimamente mi capita sempre più spesso di sentire persone che vivono in una costante condizione di stress, con difficoltà nella gestione dell’ansia e come se non bastasse stanno diventando sempre più frequenti gli attacchi di panico. Questo scenario mi ha portato a fare delle considerazioni, su come certe situazioni e certi scenari vengono enfatizzati, e travisati.

Lavorando ad un progetto su come gestire l’ansia in maniera produttiva, ho ritrovato un mood che mi ha dato l’opportunità di condividere con altri il mio pensiero, un set completo di strumenti e strategie per gestire l’ansia e vivere bene mettendomi in una condizione di lavoro ottimale.

Parlando di ansia possiamo dire che tutti noi la sperimentiamo, tutti noi sappiamo cos’è, eppure non per tutti è uguale, anzi per qualcuno è addirittura una condizione bloccante.

Iniziamo col dire di che cosa stiamo parlando; si tratta di un’emozione comune, anzi se vogliamo possiamo addirittura sbilanciarci e definirla una delle più comuni tra le emozioni. Infatti l’ansia è una delle sensazioni con le quali ci scontriamo più di frequente, impariamo a conoscerla fin da piccoli e ci accompagna per tutta la vita.

Chiarito che si tratta di una “emozione comune”, come può questa, essere così negativa e diversamente percepita da una persona con l’altra?

Siamo stati abituati a vederla come un qualcosa di brutto, che ci blocca, ci ostacola e non ci permette di realizzare i nostri progetti, ma in realtà la cosa è molto diversa da come ci appare.

L’ansia di per se non è ne buona ne cattiva, è un’emozione, e come tale, può solo essere utile o non utile, dipende principalmente dalla sua funzione in quella specifica situazione in cui la si prova.
Mi spiego. Principalmente la sensazione d’ansia ha due compiti di base:

Mantenerci vigili e allerta.

In questo caso, l’adrenalina e il battito accelerato ci aiutano a “l’essere pronti all’azione” questo serve a farci reagire. Si tratta della sensazione “Fight or flight “che di fronte ad un pericolo ci porta a pensare rapidamente alla nostra prossima mossa: “combatti o scappa”, grazie appunto all’aumento della reazione fisiologica.

Imprimere il ricordo di quell’evento nelle nostre menti.

In questo secondo caso invece, l’ansia permette al ricordo di quell’evento, o di quella prova, di rimanere impresso nelle nostre menti come “emotivamente carico”. E spesso è proprio quel qualcosa in più che ci consente di aumentare il nostro stato di concentrazione nelle prove di prestazione, siano esse prove di vita privata, scolastiche o lavorative.

Quindi, se analizzassimo ora la situazione da questo nuovo punto di vista noteremmo che la tanto temuta ansia ha l’arduo compito aiutarci ad uscire da situazioni di pericolo, o perlomeno di prepararci per affrontarle al meglio.

Per nostra fortuna oggigiorno non ci troviamo frequentemente di fronte alla condizione “combatti o scappa” motivo per cui questa emozione viene spesso vissuta e ricordata solo in maniera negativa. Prova a pensare a un momento di vita che per te è importante, come un colloquio di lavoro, un esame sostenuto, un incontro amoroso, il giorno delle nozze… Se ci pensi bene, l’ansia c’era sempre in quei momenti, e il suo scopo non era farti decidere se “scappare o agire”, serviva soprattutto, a farti concentrare su quello specifico evento, a far sì che diventasse per te importante anche a livello emotivo.

Ho riassunto in poche righe quello che dovrebbe essere lo scopo dell’ansia dentro di noi, adesso per dover di cronaca è doveroso però spendere anche un paio di parole su quello che di fatto, succede nella testa di molte persone.

Sfortunatamente il battito accelerato, le farfalle nello stomaco, e molti altri sintomi sono spesso identificati come cause d’insuccessi e fallimenti. Sintomi da sempre associati a stati d’ansia.

Queste situazioni ripetute nel tempo e una cattiva comunicazione con noi stessi potrebbero ferire e logorare una persona dall’interno dando origine a stati ansiosi difficili da gestire in autonomia.

Affrontare le nostre paure aiuta a crescere, imparare a gestire l’ansia al meglio aiuta a vivere bene.

A questo punto non mi resta che lasciarti con un piccolo suggerimento J, la prossima volta che sentirai le farfalle nello stomaco domandati per cosa sono li; Da cosa ti vogliono proteggere?

Da cosa ti vogliono mettere in guardia?

Ricorda che buona parte dei nostri successi sono stati possibili grazie a questa emozione che ci ha permesso di concentrarci e dare tutto noi stessi per il raggiungimento dei nostri obiettivi.