ITALIA Vs BELGIO – EURO2016: 3 principi per ottenere il massimo dal tuo team

Ialia_euro2016

 

Gli europei di calcio 2016 sono iniziati. La nostra nazionale ha già disputato la sua prima partita del girone, contro la più quotata nazionale del Belgio.

Contro ogni pronostico, Italia batte Belgio per due reti a zero. Prestazione che ha convinto gli addetti ai lavori e non. L’Italia porta a casa i 3 punti e il primato in classifica.

Questa Nazionale non spicca per numero di talenti e fuoriclasse come altre nel passato; anzi se vogliamo dirla tutta, a parte Buffon al suo quarto europeo, non ce ne sono. Tanti invece sono i buoni giocatori.

Qual è il segreto, allora, che ha portato a vincere e convincere la nazionale di Antonio Conte? 

Non entro nel merito degli aspetti tecnico-tattici. Entro nello specifico, invece, dell’aspetto di “gestione del team”.

Ci sono tre concetti fondamentali, importanti e imprescindibili che fanno di un gruppo di persone un Team di successo; le dichiarazioni di Conte e dei giocatori, sia nel pre che nel post gara, lo confermano:

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1. Essere un gruppo coeso.

2. Avere un’unica direzione e obiettivo comune da perseguire.

3. Sacrificio, determinazione e lavoro duro.

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Il parallelismo tra il calcio e l’azienda mi viene spontaneo e naturale. In entrambi, un team di persone vengono guidate da un allenatore o da un manager, con l’obiettivo di arrivare a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Andiamo quindi a vedere questi 3 aspetti, quanto sono importanti e utili anche nel mondo aziendale.

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Partiamo col primo:

Essere un gruppo coeso.

E’ saputo e risaputo. Avere un gruppo di persone affiatate tra loro, unite negli intenti, che si aiutano l’un l’altra nel raggiungimento di un obiettivo comune, che si sacrificano l’una per l’altra, anche a discapito della gratificazione personale, da sicuramente maggior forza, grinta, fiducia ed energie all’intero sistema. Se tutti mettessero in campo il proprio massimo per la squadra, con cuore e coraggio, il cocktail vincente sarebbe servito.

E questo vale anche nel business. Nella tua azienda, società dove lavori.

Le persone che compongono il tuo team hanno quel tipo di caratteristiche? Danno il massimo per l’azienda? Si aiutano? Collaborano tra di loro?  Sono un gruppo coeso e affiatato?

Il business al giorno d’oggi richiede sempre più impegno e dedizione per raggiungere i risultati prefissati. Investire e puntare sulla creazione di un team solido e affiatato diventa di primaria importanza.

Antonio Conte insegna.

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Secondo aspetto:

Avere un’unica direzione e obiettivo comune da perseguire.

L’obiettivo sarebbe quello di qualificarsi nel girone, andare avanti il più possibile nella manifestazione e, chi può dirlo, arrivare anche a vincere l’europeo. Corretto?

Tutti i 23 giocatori convocati ”dovrebbero” avere lo stesso obiettivo comune.

Non scontato direi.

Tutti credono in questo obiettivo? E’ di primaria importanza in questo momento della propria carriera? Ognuno è pronto a sacrificare la propria fama, per il bene della nazionale?

L’Italia, nei fatti fino a qui disputati, ha dimostrato di perseguire un unico obiettivo. Tutti insieme uniti, a prescindere da chi gioca, da chi segna il goal, da chi è in tribuna. Tutti con un unico focus: la vittoria della squadra.  Lo dimostrano le esultanze di tutta la panchina ad ogni azione di successo. Lo dimostrano le interviste dei protagonisti, che con naturale sicurezza, dichiarano gli stessi obiettivi comuni. Lo dimostra la veemenza nell’esultanza di Zaza, che in panchina ha dato un “destro involontario” al CT, procurandogli un taglio al volto dopo il goal di Giaccherini. Lo dimostra Candreva al 90’ che, a tu per tu con il portiere, ha preferito passare a Pellè, in ottima posizione, per il facile goal con il portiere fuori dai pali.

Tutti che remano nella stessa direzione.

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Esultanza_Italia_eruo2016

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E nel tuo Team? Nella tua azienda? Ogni componente della tua squadra ha ben chiaro l’obiettivo comune da raggiungere? Gli obiettivi personali di ognuno non vanno in contrasto con l’obiettivo generale dell’azienda? I componenti del tuo Team, pensano prima a sé stessi e alla propria carriera, oppure agli obiettivi comuni che l’azienda gli ha affidato?

Antonio Conte insegna.

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Terzo aspetto:

Sacrificio, determinazione e lavoro duro.

Questo concetto al giorno d’oggi viene, secondo la mia personale opinione, un po’  sottovalutato. Si vuole tutto e subito. Si parla tanto di talento e poco di duro lavoro e sacrificio quotidiano.

La nazionale Italiana ci dimostra che con abnegazione, sacrificio, determinazione, si possono raggiungere ottimi risultati. Anche senza il famigerato talento.

Le squadre nazionali italiane del passato, erano molto più talentuose di quella attuale, eppure nessuna aveva fatto così bene alla partita di esordio di un europeo.

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Sacrificio, determinazione e lavoro duro, battono talento 2-0.

 

Ogni leader, manager e responsabile di un team, dovrebbe avere competenze tali da poter guidare la propria squadra, motivarla, farle esprimere il meglio di sé.

Anche qui Antonio Conte insegna.


I tre aspetti, che ho sottolineato, il nostro commissario tecnico li conosce molto bene.

Ci ha lavorato tanto, ci sta lavorando e continuerà a lavorarci tantissimo, affinché ogni singolo componente del team, li abbia ben chiari e scolpiti in testa.

Conte

Antonio Conte è un leader. Senza ombra di dubbio.

Preparato, meticoloso, con la voglia di migliorarsi sempre.

In una dichiarazione del post partita, un giornalista ha affermato: “ad allenatori invertiti, questa partita, l’ avrebbe vinta il Belgio”.

Certo è difficile da dimostrare. E’ invece dimostrabile che Conte ha saputo tirar fuori il meglio dai propri giocatori. Ha saputo infondergli fiducia, rispetto per la maglia che indossano.

Ha saputo amalgamare le individualità in un unico grande gruppo. Ha saputo motivare, tirando fuori il meglio da ognuno.

Il percorso in questo torneo è ancora lungo. Certamente ad oggi, i fatti ci dimostrano che la strada percorsa è quella giusta. Prendiamo atto dei meriti fino a qui raggiunti.

Bene. Bravo Conte e la nostra nazionale.

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Ora la domanda però mi nasce spontanea:

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“Come fare per costituire un team di successo anche in azienda?”


Fondamentale investire nel Management.

 

Investire nella formazione e sulla crescita dei propri manager, facendogli acquisire competenze trasversali, di primaria importanza nella guida efficace di un gruppo. Alcune tra le più importanti:

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–  Sapere comunicare in maniera efficace. Le parole giuste al momento giusto.

–  Motivare il proprio team, con un lavoro costante e quotidiano.

–  Settare obiettivi sfidanti e motivanti.

–  Comportarsi da leader che infonde fiducia e rispetto.

–  Comportarsi da “coach in azienda”, che aiuta e supporta le persone a esprimere il meglio.

–  Saper dare feedback di qualità.

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In questo primo round vinto dall’Italia, queste competenze hanno fatto davvero la differenza. Conte ha dimostrato di averne grande padronanza.

Questa volta prendiamo insegnamento dallo sport. Modelliamo i comportamenti vincenti.

Perché anche in questo, Antonio Conte insegna.

Alessandro Belloni – Personal Coach

 

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