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In questi giorni uno dei più grandi giocatori di Basket di tutti i tempi, ha dato l’annuncio dell’addio al basket giocato.
Lui è Kobe Bryant.
Uno di quei giocatori incredibili. Uno di quei giocatori che, come mi disse Danilo Gallinari qualche anno fa, aveva la capacità di decidere se farne “solo” 30 a partita o 70.
Kobe, conosciuto anche come il “Black Mamba”, rispecchia palesemente il best quote di Kevin Durant (un altro giocatore poco forte 😀 ).

Il best quote di K.D. è “hard work beats talent, when talent fails to work hard”.
Questa frase vuol dire che il lavoro sodo batte il talento, quando il talento non lavora sodo. In pratica se hai talento ma non dai tutto il tuo cuore e la tua anima, ci sarà qualcuno non talentoso quanto te, che arriverà più in alto.
E se un talentoso lavora anche sodo? Beh, se un talentoso lavora anche sodo, il risultato è un grande campione, un campione come il “Black Mamba”. Un campione che rimarrà per sempre nella storia.

“Pain is temporary. Glory is forever”. E Kobe Bryant l’ha sempre saputo. Qui sotto trovi la lettera di addio al suo grande amore. A quell’amore che l’ha fatto faticare, ma che gli ha dato anche delle immense soddisfazioni. Quell’amore che lui già vedeva, sognava. Ogni grande campione sogna! Sogna il goal che ti fa vincere la Champion’s. Sogna il gradino più alto del podio alle olimpiadi. Sogna il canestro che ti fa vincere la partita.

Il sogno è la componente fondamentale per vincere nello sport e nella vita.

Chi non sogna, perde!!

 

Caro Basketball,

dal momento che per la prima volta ho indossato le calze di papà e le ho tirate su,
immaginando di fare il canestro della vittoria al Great Western Forum,
sapevo che una cosa era vera:
Ero innamorato di te.
Un’amore così profondo, al quale ho dato tutto.
Dalla mia mente al mio corpo.
Dal mio spirito alla mia anima.
Da bambino di 6 anni, profondamente innamorato di te, non ho mai guardato la fine del tunnel.
Guardavo solamente me correre in quel tunnel.
E così ho corso.
Ho corso per te su e giù per ogni campo, dopo ogni palla persa.
Hai chiesto il mio impegno.
Ti ho dato il mio cuore perché tutto arrivava così ingigantito.
Ho giocato superando il sudore e il dolore.
Non perchè la sfida mi chiamava.
Ma perchè TU mi chiamavi.
Ho fatto tutto per te.
Perchè questo è quello che si fa quando qualcuno ti fa sentire VIVO come tu mi hai fatto sentire.
Hai dato a quel bambino di 6 anni il suo sogno Laker.
E per questo io ti amerò per sempre.
Ma non posso amarti ossessivamente ancora per molto.
Questa stagione è tutto quello che mi rimane da darti.
Il mio cuore può reggere il colpo.
La mia mente può gestire la quotidianità,
ma il mio corpo sa che è tempo di dire “arrivederci”.
E va bene.
Sono pronto per lasciarti andare.
Voglio fartelo sapere adesso così che entrambi possiamo assaporare ogni momento passato insieme.
I momenti belli e anche quelli brutti.
Abbiamo dato uno all’altro tutto quello che avevamo.
Entrambi sappiamo che non importerà cosa farò dopo.
Io sarò sempre quel ragazzino che si tira su le calze,
il cesto della spazzatura nell’angolo,
05 secondi alla fine,
la palla è nelle mie mani.
5 … 4 … 3 … 2 … 1
Love you always,
Kobe.

Fonte: http://www.theplayerstribune.com/dear-basketball/

Fabrizio Rotta