
Valorizzare le differenze in azienda: i trend del lavoro
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Valorizzare le differenze per ambienti di lavoro piรน inclusivi
Valorizzare le differenze per ambienti di lavoro piรน inclusivi
Allโinterno dellโAgenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite (di cui lโItalia fa parte), il 17esimo obiettivo fa riferimento alla volontร di incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, unโoccupazione piena e produttiva, un lavoro dignitoso per tutti, donne, uomini, giovani e persone con disabilitร .
Il tema della diversitร e dellโinclusione, seppur con fatica, ha negli ultimi anni raggiunto una certa rilevanza. Eppure, non รจ ancora possibile dire che i gap di genere, di etร e relativi a situazioni di disabilitร , siano stati concretamente colmati.
Un primo punto da considerare per il futuro, come afferma Mariano Corso, รจ che occorre andare oltre il binomio diversity & inclusion, per aprirsi a una visione piรน ampia di โvalorizzazione od orchestrazione delle differenze, della varietร โ. Il termine โDiversityโ, infatti, fa riferimento al concetto di diversitร e rimanda allโidea di โdevianzaโ. Unโidea che presuppone lโesistenza di una condizione di normalitร e di qualcosa che rispetto a questa devia.
โInclusionโ, invece, significa includere ossia โchiudere in un recintoโ.
Insieme, Diversity & Inclusion, rimandano alla necessitร di riconoscere lโesistenza di persone che deviano dalla normalitร , la cui presenza sarebbe da destinare a uno spazio diverso da quello occupato dai โnormaliโ.
Al contrario, le aziende dovrebbero puntare a favorire la diversitร , riconoscendo lโindividualitร di ognuno nei team di lavoro e fra le proprie risorse.
Ma a dispetto dei buoni propositi, quali sono i gap che ancora oggi continuano a caratterizzare il mondo del lavoro e le aziende?
Allโinterno dellโAgenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite (di cui lโItalia fa parte), il 17esimo obiettivo fa riferimento alla volontร di incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, unโoccupazione piena e produttiva, un lavoro dignitoso per tutti, donne, uomini, giovani e persone con disabilitร .
Il tema della diversitร e dellโinclusione, seppur con fatica, ha negli ultimi anni raggiunto una certa rilevanza. Eppure, non รจ ancora possibile dire che i gap di genere, di etร e relativi a situazioni di disabilitร , siano stati concretamente colmati.
Un primo punto da considerare per il futuro, come afferma Mariano Corso, รจ che occorre andare oltre il binomio diversity & inclusion, per aprirsi a una visione piรน ampia di โvalorizzazione od orchestrazione delle differenze, della varietร โ. Il termine โDiversityโ, infatti, fa riferimento al concetto di diversitร e rimanda allโidea di โdevianzaโ. Unโidea che presuppone lโesistenza di una condizione di normalitร e di qualcosa che rispetto a questa devia.
โInclusionโ, invece, significa includere ossia โchiudere in un recintoโ.
Insieme, Diversity & Inclusion, rimandano alla necessitร di riconoscere lโesistenza di persone che deviano dalla normalitร , la cui presenza sarebbe da destinare a uno spazio diverso da quello occupato dai โnormaliโ.
Al contrario, le aziende dovrebbero puntare a favorire la diversitร , riconoscendo lโindividualitร di ognuno nei team di lavoro e fra le proprie risorse.
Ma a dispetto dei buoni propositi, quali sono i gap che ancora oggi continuano a caratterizzare il mondo del lavoro e le aziende?
Il Gap di genere e dellโorientamento sessuale
Il Gap di genere e dellโorientamento sessuale
Nel 2019 quasi tre milioni di donne ricoprivano ruoli di responsabilitร nelle imprese italiane, raggiungendo il 26,7% delle posizioni apicali totali. Proprio in questo periodo, si inizia quindi a parlare di โSHE economyโ, a dimostrazione del progresso economico delle donne nel mondo del lavoro.
Quello del Gender gap, perรฒ, rimane ancora oggi un tema molto dibattuto e soprattutto irrisolto. Anche i dati sono chiari: nella classifica sullโampiezza del divario di genere in tutto il mondo realizzata dal WEF, lโItalia conferma la sua 71esima posizione. Sembrava infatti ci si stesse avvicinando a un traguardo, quando lโarrivo della pandemia ha ribaltato nuovamente lo scenario: solo nel 2020, tra i 120 milioni di posti di lavoro persi, il 55% era occupato dalle donne.
Non solo, analizzando la situazione lavorativa a livello mondiale, emerge il fatto che ci vorranno piรน di 270 anni per superare la disparitร salariale e 132 anni per colmare totalmente il gap di genere.
Oltre al tema relativo alle disparitร legate al sesso, anche quello dellโidentitร e dellโorientamento sessuale divengono punto focale. Rispetto a questi temi, ancora oggi, nel contesto aziendale, le persone si sentono diverse e vittime di pregiudizi.
Tuttavia, i trend raccontano di nuove generazioni, pronte a entrare nel mondo del lavoro, sempre meno inclini a essere categorizzate entro una precisa identitร di genere.
Entro il 2025, la Gen Z ricoprirร il 27% delle posizioni lavorative allโinterno delle imprese. E sarร una generazione che pretenderร sempre di piรน dal proprio datore di lavoro in materia di diversitร e inclusione, e di sostegno ai movimenti Lgbtq+.
Attualmente, la difficoltร piรน grande in relazione allโidentitร di genere e allโorientamento sessuale รจ legata alla presenza di tabรน che faticano ad attenuarsi. Se per la maggior parte dei Millennials e Gen Z, lโidentitร in campo sessuale รจ una scelta totalmente libera, le generazioni precedenti, ancora centrali nei processi decisionali, sono fortemente influenzate da condizionamenti sociali.
Un cambio di rotta sullโorientamento sessuale si potrร avere, quindi, solo a fronte di un netto cambiamento culturale. La comunicazione stessa dovrร abbracciare questo nuovo trend, ad esempio attraverso lโutilizzo di pronomi differenti o di modalitร comunicative ibride e non categorizzanti.
Un esempio virtuoso da cui prendere spunto รจ quello di Mastercard, che ha deciso di introdurre un programma dedicato a transgender e persone non binarie, per permettergli di inserire sulle carte di credito il proprio nome, anche se non riconosciuto legalmente.
Nel 2019 quasi tre milioni di donne ricoprivano ruoli di responsabilitร nelle imprese italiane, raggiungendo il 26,7% delle posizioni apicali totali. Proprio in questo periodo, si inizia quindi a parlare di โSHE economyโ, a dimostrazione del progresso economico delle donne nel mondo del lavoro.
Quello del Gender gap, perรฒ, rimane ancora oggi un tema molto dibattuto e soprattutto irrisolto. Anche i dati sono chiari: nella classifica sullโampiezza del divario di genere in tutto il mondo realizzata dal WEF, lโItalia conferma la sua 71esima posizione. Sembrava infatti ci si stesse avvicinando a un traguardo, quando lโarrivo della pandemia ha ribaltato nuovamente lo scenario: solo nel 2020, tra i 120 milioni di posti di lavoro persi, il 55% era occupato dalle donne.
Non solo, analizzando la situazione lavorativa a livello mondiale, emerge il fatto che ci vorranno piรน di 270 anni per superare la disparitร salariale e 132 anni per colmare totalmente il gap di genere.
Oltre al tema relativo alle disparitร legate al sesso, anche quello dellโidentitร e dellโorientamento sessuale divengono punto focale. Rispetto a questi temi, ancora oggi, nel contesto aziendale, le persone si sentono diverse e vittime di pregiudizi.
Tuttavia, i trend raccontano di nuove generazioni, pronte a entrare nel mondo del lavoro, sempre meno inclini a essere categorizzate entro una precisa identitร di genere.
Entro il 2025, la Gen Z ricoprirร il 27% delle posizioni lavorative allโinterno delle imprese. E sarร una generazione che pretenderร sempre di piรน dal proprio datore di lavoro in materia di diversitร e inclusione, e di sostegno ai movimenti Lgbtq+.
Attualmente, la difficoltร piรน grande in relazione allโidentitร di genere e allโorientamento sessuale รจ legata alla presenza di tabรน che faticano ad attenuarsi. Se per la maggior parte dei Millennials e Gen Z, lโidentitร in campo sessuale รจ una scelta totalmente libera, le generazioni precedenti, ancora centrali nei processi decisionali, sono fortemente influenzate da condizionamenti sociali.
Un cambio di rotta sullโorientamento sessuale si potrร avere, quindi, solo a fronte di un netto cambiamento culturale. La comunicazione stessa dovrร abbracciare questo nuovo trend, ad esempio attraverso lโutilizzo di pronomi differenti o di modalitร comunicative ibride e non categorizzanti.
Un esempio virtuoso da cui prendere spunto รจ quello di Mastercard, che ha deciso di introdurre un programma dedicato a transgender e persone non binarie, per permettergli di inserire sulle carte di credito il proprio nome, anche se non riconosciuto legalmente.
Il gap dellโetร
Il gap dellโetร
Lโetร media dei dipendenti รจ ormai destinata a crescere. La popolazione aziendale sarร sempre piรน caratterizzata dai cosiddetti โboomerโ e le competenze delle risorse potrebbero non essere piรน adeguate al rapido cambiamento del tessuto socioeconomico.
Al tempo stesso, il concetto di etร anagrafica andrร sempre di piรน ad assottigliarsi, per lasciare spazio a una visione piรน ampia, quella di โagelessโ, ossia di โsenza etร โ.
In relazione a questo crescente trend, la sfida attuale per le aziende sarร quella di comprendere come sia possibile garantire ai lavoratori piรน anziani le stesse possibilitร di accesso a opportunitร di up-skilling e di re-training. In questi contesti gioca un ruolo fondamentale la formazione continua, basata sulla cultura del life-long learning, che permetta a tutti i dipendenti di sviluppare il proprio potenziale durante lโintero corso della vita lavorativa.
Lโetร media dei dipendenti รจ ormai destinata a crescere. La popolazione aziendale sarร sempre piรน caratterizzata dai cosiddetti โboomerโ e le competenze delle risorse potrebbero non essere piรน adeguate al rapido cambiamento del tessuto socioeconomico.
Al tempo stesso, il concetto di etร anagrafica andrร sempre di piรน ad assottigliarsi, per lasciare spazio a una visione piรน ampia, quella di โagelessโ, ossia di โsenza etร โ.
In relazione a questo crescente trend, la sfida attuale per le aziende sarร quella di comprendere come sia possibile garantire ai lavoratori piรน anziani le stesse possibilitร di accesso a opportunitร di up-skilling e di re-training. In questi contesti gioca un ruolo fondamentale la formazione continua, basata sulla cultura del life-long learning, che permetta a tutti i dipendenti di sviluppare il proprio potenziale durante lโintero corso della vita lavorativa.
Il gap della dis-abilitร
Il gap della dis-abilitร
Non solo genere, orientamento sessuale ed etร . Il perimetro su cui agire รจ molto piรน ampio: anche nel mondo del lavoro, sta emergendo sempre di piรน una forte sensibilitร verso il tema della disabilitร fisica, psichica e della neurodiversitร .
Per questo, si parla e si parlerร ormai sempre piรน spesso di accessibilitร e di come le aziende possano adattare le scelte di design dellโambiente e di comportamento, per aiutare le persone a passare dallโessere dis-abili ad abili nel fare qualcosa.
Vale quindi la pena chiedersi se la propria azienda sia davvero accessibile, quanto sia fattibile per una persona con una specifica disabilitร raggiungere determinate posizioni professionali e come svincolare le professioni dalla fisicitร che le caratterizza, per consentire a tutti di lavorare nella stessa maniera.
Lโobiettivo, da qui al futuro, รจ quindi quello di ripensare gli spazi di lavoro e i processi, per evitare di creare situazioni di svantaggio
Non solo genere, orientamento sessuale ed etร . Il perimetro su cui agire รจ molto piรน ampio: anche nel mondo del lavoro, sta emergendo sempre di piรน una forte sensibilitร verso il tema della disabilitร fisica, psichica e della neurodiversitร .
Per questo, si parla e si parlerร ormai sempre piรน spesso di accessibilitร e di come le aziende possano adattare le scelte di design dellโambiente e di comportamento, per aiutare le persone a passare dallโessere dis-abili ad abili nel fare qualcosa.
Vale quindi la pena chiedersi se la propria azienda sia davvero accessibile, quanto sia fattibile per una persona con una specifica disabilitร raggiungere determinate posizioni professionali e come svincolare le professioni dalla fisicitร che le caratterizza, per consentire a tutti di lavorare nella stessa maniera.
Lโobiettivo, da qui al futuro, รจ quindi quello di ripensare gli spazi di lavoro e i processi, per evitare di creare situazioni di svantaggio
Conclusione
Conclusione
I trend dimostrano una propensione sempre maggiore nel pensare a un futuro che valorizzi la diversitร , anche a livello lavorativo. Procedendo in questa direzione, รจ fondamentale comprendere cosa potremmo fare a livello aziendale per favorire un ambiente inclusivo, poichรฉ รจ il contesto a dover cambiare e non la persona a doversi adattare allโimpresa.
Al tempo stesso, รจ essenziale valutare la cultura della propria organizzazione, per comprendere a pieno quali sono i temi su cui questa potrebbe essere davvero pronta a lavorare fin da subito e perchรฉ.
Qual รจ la cultura aziendale? Che cosa รจ utile per la propria azienda? Quali sono i valori e le possibilitร dellโorganizzazione? Con chi si sta parlando? Quali sono le sensibilitร maggiori?
Non esistono regole standardizzate su ciรฒ che unโazienda deve o non deve fare, tutto รจ da valutare a seconda del contesto e da tenere in considerazione in vista dei processi di talent acquisition & development.
Se vuoi scoprire tutti i trend del mondo del lavoro, iscriviti e accedi ai webinar โThe future of workforce 2021-2025โ by Fractals!
I trend dimostrano una propensione sempre maggiore nel pensare a un futuro che valorizzi la diversitร , anche a livello lavorativo. Procedendo in questa direzione, รจ fondamentale comprendere cosa potremmo fare a livello aziendale per favorire un ambiente inclusivo, poichรฉ รจ il contesto a dover cambiare e non la persona a doversi adattare allโimpresa.
Al tempo stesso, รจ essenziale valutare la cultura della propria organizzazione, per comprendere a pieno quali sono i temi su cui questa potrebbe essere davvero pronta a lavorare fin da subito e perchรฉ.
Qual รจ la cultura aziendale? Che cosa รจ utile per la propria azienda? Quali sono i valori e le possibilitร dellโorganizzazione? Con chi si sta parlando? Quali sono le sensibilitร maggiori?
Non esistono regole standardizzate su ciรฒ che unโazienda deve o non deve fare, tutto รจ da valutare a seconda del contesto e da tenere in considerazione in vista dei processi di talent acquisition & development.
Se vuoi scoprire tutti i trend del mondo del lavoro, iscriviti e accedi ai webinar โThe future of workforce 2021-2025โ by Fractals!
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